Dal 2010 una nuova fase |
|
|
|
|
La Fondazione, nella sua fase di avvio, ha promosso per tutto il 2009 una serie di attività che hanno prodotto risposte e richieste estremamente interessate. E' per questo che intendiamo investire in un progetto di respiro biennale, una sorta di presidio politico culturale, da un lato riprendendo le iniziative rimaste nel "cassetto" di quanto programmato per il 2009 e dall'altro proponendo eventi che traggano dalla "memoria" le nostre radici storiche, in un'ottica nazionale, europea e internazionale. La prima iniziativa sarà una giornata dedicata all'inaugurazione della sede e che ci consentirà, oltre che a presentare la nostra "nuova casa" ai cittadini ed amici, di onorare la figura umana e politica di Elio Quercioli. Questa iniziativa avrà luogo intorno alla metà del mese di aprile. Nel corso dei mesi di gennaio e febbraio è intanto previsto il lancio dell'iniziativa di adesione associativa alla Fondazione, che comprende anche una campagna di sostegno alla Fondazione attraverso la destinazione del 5‰ della dichiarazione dei redditi. Il progetto. Per il periodo 2010-2011 sono state individuate tre direttrici di attività. La prima direttrice riguarda la volontà/opportunità di andare alle radici della nostra storia e guardare al futuro sia a livello europeo che livello nazionale . Partendo dalla storia italiana del 1900, si collegherà alle situazioni storiche degli altri paesi, analizzando le diverse esperienze della sinistra europea. In questo percorso storico-politico verranno coinvolte altre realtà che vogliano confrontarsi sul tema "un percorso per andare oltre alla realtà dell'oggi". A questa ricerca saranno coinvolti altri filoni storici del riformismo italiano ed internazionale ed altre Fondazioni. Per quanto riguarda il nostro paese è in cantiere una iniziativa sulle problematiche associate all'innovazione della politica, affrontando in un convegno le questioni delle nuove forme di aggregazione e di coinvolgimento, del ricambio della classe dirigente e sul patto con la cittadinanza. La seconda direttrice riguarda la formazione come una delle attività caratterizzanti della Fondazione. Siamo infatti convinti che la formazione non debba essere una “scuola politica” di area PD, ma un laboratorio di formazione alle pratiche e alle tematiche di buon governo, sia in chiave “tecnica” (vedi l'esperienza del 2009), sia in chiave “culturale” attraverso la formula di “lectures” o cicli seminariali condotti da esperti nazionali e internazionali. La formazione guarderà quindi al futuro, sviluppando attività che sappiano rapportarsi alla realtà del paese, con corsi monografici sulle questioni che investono: le politiche giovanili, la scuola e la formazione come asse portante della crescita del paese, il welfare e il terzo settore con tutto quello che implica l'allungamento delle prospettive di vita, la cultura come elemento di qualità dello sviluppo e la comunicazione e marketing territoriale. In questa ottica saranno proposti:
La terza direttrice riguarda una proposta di tipo editoriale.
In campo editoriale è auspicabile che la Fondazione faccia il massimo dello sforzo per proporre prodotti editoriali a propria firma che potranno essere: Dispense quadrimestrali di raccolta contributi, soprattutto derivanti dalle collaborazioni internazionali e dalla formazione “diretta” Newsletter mensile per associati, di informazione sulle attività e di considerazioni di fondo del periodo (contributi di collaboratori noti). “Riedizione ragionata” di libri sulla linea d'intervento “storica del riformismo milanese”. Saggi multimediali (DVD + libro), derivanti dalle attività di formazione.
|


