Avanti popolo. Il PCI nella storia d'Italia è a Milano - LA MOSTRA
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LA MOSTRA
Oltre a Milano la mostra è stata allestita anche a Roma, Livorno, Genova, Perugia, e Bologna.
"Raccontare attraverso una mostra la storia di un partito politico come il Pci ha costituito una sfida difficile. La scelta di una prospettiva non apologetica si è accompagnata alla volontà di dare il senso di una vicenda complessa, settant’anni della storia di un partito che è stato parte della società italiana, nel suo stretto intreccio tra la dimensione nazionale e quella internazionale.
Il metodo scelto si è fondato su due presupposti: dare conto della straordinaria e articolata messe di documenti del Pci, espressione della sua imponente struttura organizzativa e propagandistica, che sono conservati negli archivi, in primo luogo presso la Fondazione Istituto Gramsci; utilizzare, al tempo stesso, anche documenti che fossero sul Pci. Ad esempio, i film di propaganda realizzati dalla sezione Stampa e Propaganda del partito, ma anche quelli degli avversari del partito comunista, come i Comitati civici, o cinegiornali della Settimana Incom, e inoltre i programmi della televisione pubblica. Si è cercato, nell’ambito di un’impostazione prevalentemente multimediale della mostra, di permettere più piani di lettura, e di offrire ai visitatori diverse tipologie di documenti, corredati da un rigoroso apparato storico e critico."



















Avanti popolo, alla Bovisa!
La storia del Partito Comunista Italiano: tra le novità i «Quaderni del carcere» di Gramsci digitalizzati.
La narrazione è semplice: parole d'ordine fruibilità e interattività. Al centro una pedana luminosa ovviamente rossa, elenca eventi che mettono in parallelo storia del partito, storia d'Italia e storia internazionale. Accanto sei postazioni multimediali per scansioni di tempo, dal 1921 al '43, dal '43 al '48, via via fino al '91. Gli schermi touch-screen fanno scorrere immagini, video, articoli di giornale, manifesti, opuscoli, tutto illustrato da didascalie.
Su altri schemi invece le foto passano in loop, per soggetto: dalle donne in lotta agli episodi della Resistenza, dai protagonisti noti alle Feste dell'Unità.
Migliaia di immagini: una novità i «Quaderni del carcere» originali di Antonio Gramsci digitalizzati, da sfogliare pagina per pagina.
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